Le Famiglie
Non si può arrestare l'evoluzione
La firma dei tasselli
Prima dei nomi, un segno comune. Ogni Ch'Art è fatto di tasselli, e ogni tassello porta scritto il proprio codice di quadricromia: la miscela di ciano, magenta, giallo e nero da cui è nato.
I tasselli Ch'Art riportano fedelmente la componente cromatica nativa, per non dimenticare le proprie origini.
È la chiave per leggere le famiglie: c'è chi la porta con orgoglio, chi l'ha sacrificata e chi l'ha tradotta in un altro alfabeto.
Le tre famiglie d'origine
Inizialmente i Ch'Art erano di tre tipi.
Rainbow
I Rainbow presentano tutti i colori dell'iride, un flusso ininterrotto da una tonalità all'altra.
Selected
I Selected nascono con due o tre tonalità di base, creando fusioni e giochi di chiaroscuro.
Dark
I Dark mescolano eleganti neri compositi, alcuni più caldi e altri più freddi.
Poi sono arrivati
Poi sono arrivati gli OnBlack, dal fondo scuro e misterioso, e i NoCh'Art, liberi dai codici di quadricromia.
OnBlack
Elogio della plasticità
I primi Ch'Art apparvero su fondo bianco: la loro essenza traeva forza dalla luce donata dal materiale, dalle sue caratteristiche fisiche e materiche, dalle peculiarità naturali che emergevano a lato dei colori.
Ma un giorno alcuni Ch'Art si rafforzarono così tanto da esigere un sostegno più resistente, più concreto, dal quale stagliarsi con energia.
Passarono così al lato oscuro della materia, nera o annerita, e fondarono la propria stirpe.
NoCh'Art
Tutto colore, niente numeri
Ci sono sensazioni che possono essere trasmesse solo con un flusso molto intenso di colori e forme.
I tasselli cromatici dei NoCh'Art hanno sacrificato i codici numerici per raggiungere una maggiore coesione plastica, un senso di completezza che mantiene la dinamica in un contesto altamente introspettivo.
E per chi dice che il grigio non è un colore, ci sono i NoCh'Art in grigi compositi: miscele di ciano, magenta e giallo, ora calde ora fredde, con riflessi che virano al rosso o al blu.
La firma tradotta
C'è anche un Ch'Art che la firma non l'ha persa: l'ha tradotta. In Ch'Emistry, l'installazione per l'Università dell'Insubria, i codici di quadricromia hanno lasciato il posto ai simboli degli elementi chimici, ciascuno col suo numero atomico.
Lo stile Ch'Art, sempre altamente riconoscibile e inconfondibile, spazia tra opere più nobili e altre di più facile interpretazione, per vivere e stimolare in ogni contesto.
Ogni commissione parte da qui: una famiglia, i colori del tuo spazio, un'opera che non esiste ancora.
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